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SÌ all'Iniziativa espulsioni

- Communicato stampa UDC 23.05.2012

Iniziativa-espulsioni: si applichi la volontà del popolo

Cedendo alle pressioni dell’UDC, il Consiglio federale s’è finalmente deciso ad avviare la procedura di consultazione inerente all’iniziativa per l’espulsione che popolo e cantoni hanno accettato il 28 novembre 2010. Ma, ancora una volta, il governo dispregia la volontà popolare presentando due varianti e favorendo quella che s’ispira al controprogetto respinto dalla maggioranza di popolo e da tutti i cantoni. Questo testo non tiene in alcun conto l’articolo inserito nella Costituzione.

Considerando questo modo di procedere, non è difficile prevedere il risultato della consultazione. Tanto più che la grande maggioranza del Parlamento federale e dei governi cantonali aveva sostenuto il controprogetto, ponendosi quindi in una posizione contraria alla volontà del popolo.

L’UDC si rivolgerà a tutti gli ambienti consultati per invitarli a dare il loro appoggio al progetto di legge depositato dal comitato d’iniziativa e dall’UDC, unico a garantire un’applicazione fedele dell’articolo costituzionale approvato da popolo e cantoni. Parallelamente, essa continuerà a preparare il lancio dell’iniziativa per la messa in atto, il cui testo è pronto, affinché la raccolta delle firme possa iniziare il più presto possibile.

- Communicato stampa UDC 17.04.2012

Iniziativa-espulsioni: applicare finalmente la volontà del popolo

Circa un anno e mezzo dopo l’accettazione dell’iniziativa-espulsioni da parte di popolo e cantoni, si aspetta sempre il progetto di legge d’applicazione dell’articolo costituzionale. È intollerabile. Dei rappresentanti dell’UDC hanno tenuto una conferenza stampa oggi a Berna per esigere dal Consiglio federale che rispetti la volontà del popolo e smetta di trascinare le cose. La procedura di consultazione concernente il progetto di legge d’applicazione deve essere immediatamente avviata. Questo testo deve tenere conto delle proposte dell’UDC che permettono un’applicazione corretta della volontà popolare. L’UDC ha terminato i preparativi in vista del lancio di una nuova iniziativa popolare che imponga l’applicazione dell’’iniziativa-espulsioni. Questo nuovo progetto costituzionale è stato depositato alla Cancelleria federale e la raccolta delle firme potrà cominciare entro breve.

Il 28 novembre 2010 il popolo e i cantoni hanno approvato l’iniziativa popolare per l’espulsione degli stranieri criminali. Nel frattempo, la criminalità straniera non ha smesso d’aumentare. L’anno scorso, per la prima volta, la maggioranza dei delinquenti aventi infranto il Codice penale è stata d’origine straniera. L’aumento del numero di reati concerne soprattutto la rapina a mano armata, il furto con scasso, il furto e la violazione della legge sugli stupefacenti. In qualche città svizzera, il numero dei delitti penali è letteralmente esploso.

L’”iniziativa di messa in atto” è pronta

Di fronte a questa crescita della criminalità, è incomprensibile che le autorità federali continuino a lasciar trascinare le cose ostinandosi nel loro rifiuto di applicare la volontà del popolo. 17 mesi dopo l’accettazione dell’articolo costituzionale, la Confederazione non ha ancora nemmeno avviato una procedura di consultazione sulla legge d’applicazione. L’assemblea dei delegati dell’UDC Svizzera ha deciso il 1° ottobre 2011 di lanciare una nuova iniziativa popolare che impone l’applicazione dell’iniziativa-espulsioni. Ora, questa cosiddetta “iniziativa di messa in atto” è pronta. La Cancelleria federale ha terminato il suo esame preliminare. Questo progetto impone la corretta applicazione dell’iniziativa-espulsioni tramite delle disposizioni costituzionali transitorie. Essa è perciò direttamente applicabile dopo la sua approvazione da parte del sovrano.

Espulsione automatica per certi delitti
L'"iniziativa di messa in atto” concerne dei delitti particolarmente gravi (per esempio l’assassinio, la rapina, lo stupro, eccetera) che comportano automaticamente l’espulsione immediata dopo che il delinquente ha scontato la sua pena. L’espulsione dovrà pure essere comminata per dei delitti costituenti un grave attentato all’ordine e alla sicurezza pubblici (per esempio risse, violenze contro funzionari, eccetera) se l’autore è recidivo. In presenza di un reato comportante l’espulsione ai sensi della nuova norma costituzionale, è nell’interesse pubblico che il delinquente debba lasciare automaticamente la Svizzera.
La maggioranza del gruppo di lavoro costituito l’anno scorso dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, ha tuttavia rifiutato di basare la decisione d’espulsione sull’atto penale, ma ha voluto che si tenga conto in primo luogo delle condizioni personali del delinquente e della gravità della condanna. Questa formulazione ammette una quantità di motivi giustificanti un rifiuto d’espellere un criminale anche quando ha commesso un delitto grave. Diametralmente opposto all’iniziativa-espulsioni, questo concetto riprende l’idea del controprogetto inefficace che il popolo e tutti i cantoni hanno respinto. Esso impedirebbe l’espulsione di oltre l’84% degli stranieri criminali!

Mettere in consultazione le proposte dell’UDC
L'UDC invita il Consiglio federale a presentare rapidamente una legislazione esecutiva e a metterla in consultazione. Questo progetto deve contenere – senza commenti deformanti la realtà – le proposte dell’UDC che permettono un’applicazione fedele dell’iniziativa-espulsioni. Approvando questo testo, il popolo era cosciente degli eventuali conflitti fra questa iniziativa e il diritto internazionale non cogente. Ha quindi voluto che questa considerazione fosse secondaria rispetto all’argomento della sicurezza delle cittadine e dei cittadini.

> Testo d'iniziativa

Berna, 17 aprile 2012


Procedere rigorosamente contro la criminalità straniera

L’elettorato ha assegnato oggi un chiaro mandato. Gli stranieri criminali devono sistematicamente essere espulsi. Con l’odierno SÌ all’iniziativa-espulsioni dell’UDC è stato effettuato un primo passo verso una maggiore sicurezza. Ma l’iniziativa deve adesso essere tradotta conseguentemente in legge. L’UDC ricorda ora, in particolare ai partiti di centro, le pompose promesse di combattere “duramente” la criminalità straniera. Adesso devono mantenerle. L’UDC metterà tutto in atto affinché la legge d’applicazione sia elaborata dal Consiglio federale e dal Parlamento il più presto possibile e in modo corretto. L’UDC esige dal Consiglio federale che entro l’estate 2011 sia preparato un testo da mettere in consultazione.

Gruppo di lavoro per l’attuazione dell'iniziativa

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